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domenica 11 febbraio 2018

Sam Smith: le riprese del suo nuovo video a Cernobbio




Non è ancora iniziata la stagione turistica e a Cernobbio  si avvistano già personaggi famosi e del mondo dello spettacolo...  Infatti la star Sam Smith, il cantante vincitore dell’Oscar, di numerosi  Grammy e del Golden Globe, è rimasto affascinato dal lago di Como ed ha scelto Cernobbio per il suo nuovo videoclip. Il cantante ha effettuato le riprese  nella mattinata di venerdì partendo da Villa Erba e sfidando il clima rigido di questo febbraio lariano.

Sam Smith è un cantante britannico, nato a Londra nel 1992, ed ha raggiunto la fama nel 2012 con il singolo Latch. Il suo seguente singolo,con Naughty Boy, "la la la" ha raggiunto il primo posto della classifica nel maggio 2013.

Nello stesso anno è stato nominato per il Brit Critics choice award 2014 e per Sound 2014, ovviamente vincendo in entrambi. Una grande voce ed un grande talento. Il suo album di debutto, In The Lonely Hour, uscito a maggio 2014 ha vinto quattro Grammy nelle categorie principali nel 2015. Ha venduto 12 milioni di copie in pochi mesi, cinque singoli al numero uno di molte classifiche nel mondo. La sua canzone più bella, a nostro parere, è Writing's on the wall, colonna sonora del film Spectre, per la quale ha vinto l'oscar. Se non la conoscete ascoltatela.. è meravigliosa!!! Lui è meraviglioso e noi lo adoriamo!!!




martedì 19 dicembre 2017

Giò Aramini: un artista unico con un grande amore per la natura




Oggi dedichiamo un post a quello che consideriamo un grande artista, un grande scultore e un grande uomo sotto ogni punto di vista… Le sue opere sono di pubblico dominio e a disposizione di tutti, poiché molte di esse sono disseminate nelle montagne sopra a Cernobbio. Non è raro infatti, mentre si passeggia a Piazzola, in direzione Croce dell’Uomo e in zona Bisbino, incontrare delle bellissime creature in legno o leggere versi meravigliosi incisi su tronchi . Simpatici animaletti, fiori, personaggi fantasiosi.. Questa zona di Cernobbio è resa ancor più magica grazie al tocco di Giò Aramini. 



Questo artista è stato un grande imprenditore ed ha dedicato la sua vita al lavoro. Per staccare dai suoi numerosi impegni amava trascorrere i fine settimana nella sua bellissima casa di Piazzola. Qui, ha trascorso anche la sua infanzia in compagnia del nonno Giuseppe che gli tramandò la passione per la natura e per i boschi. Un giorno gli venne la brillante idea di scolpire i tronchi caduti per vecchiaia o a causa di agenti atmosferici ricavandone bellissime figure come civette, galli, gufi, serpenti, cervi, orsi, lumache, fiori e di imprimere antichi proverbi e frasi poetiche.

Ora queste opere fanno parte del panorama della zona e sono davvero bellissime!!! Per chi non fosse mai stato sulle nostre montagne consigliamo una bella passeggiata per godere della bellezza della natura e ammirare le opere di Giò che vi accompagnano lungo il vostro cammino. 



Oggi questo scultore, anche se lui non ama definirsi tale, è in pensione e può dedicare tutte le sue energie a questo meraviglioso passatempo donando il suo tempo alla cura del territorio nord occidentale del Comune di Cernobbio. Giò lavora per passione e amore per la natura e, anche se non si definisce un artista, la sua bravura, la sua semplicità e la sua umiltà lo rendono degno di un titolo ancora più grande.

In commercio c’è anche un libro   dedicato ai suoi amici del bosco: I legni di Giò di Alessandro Dominioni Editore.

Potrete ammirare alcune delle sue opere anche presso il Giardino della Valle a Cernobbio



"I veri artisti sono quasi gli unici uomini che fanno il loro lavoro per il piacere di farlo"

A. Rodin

Grazie Giò !!!

venerdì 15 dicembre 2017

Il Museo di Villa Bernasconi - Cernobbio


Una nuova ed originale realtà museale ha aperto le sue porte al pubblico a Cernobbio:
il Museo di Villa Bernasconi. Finalmente questo gioiello Liberty, questo edificio meraviglioso fresco di restauro ora sarà fruibile dal pubblico con un nuovo approccio museale del tutto fuori dagli schemi, dove sarà la “villa” stessa a parlare ed a raccontarsi ai visitatori, accompagnandoli verso la scoperta della sua storia e delle persone che vi hanno abitato a partire dal 1906 ad oggi. Non si tratta, dunque, di un museo nel senso tradizionale del termine, ma di qualcosa di diverso: un percorso innovativo e interattivo grazie a contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multi sensoriali. La visita, che inizia dal parco e si struttura sui due piani nobili della Villa, anche se il percorso non è obbligatorio. I visitatori infatti possono muoversi in libertà all'interno della dimora. 




Al piano rialzato viene raccontato il contesto storico dei primi del 900.

Al piano superiore viene invece raccontata la storia dell’imprenditore Davide Bernasconi e della sua famiglia.

Una novità assoluta sarà presente all'interno del museo: La Wikistazione di Villa Bernasconi (la prima in Italia) posizionata nella veranda al piano rialzato: una postazione fissa arredata con una poltroncina in stile liberty e un moderno piano di lavoro con il necessario per collegare un pc portatile e lavorare connessi a internet. Ad arricchire la postazione ci sarà anche una ricca bibliografia sul Liberty e sulle ville del Lago di Como a disposizione di chiunque voglia apportare modifiche ai progetti Wikimedia.

La Wikistazione per il momento sarà rivolta ai wikipediani con un po’ di esperienza, che potranno modificare, creare o tradurre voci su Wikipedia e caricare immagini su Wikimedia Commons. Nella Wikistazione… ci sarà anche il Wikipassaporto: un documento stampabile a casa o ritirabile presso il museo, dove sarà possibile apporre il timbro di Villa Bernasconi e quelli delle altre realtà culturali e museali che aderiranno all’iniziativa. 



Che meraviglia!!! Cosa state aspettando? Villa Bernasconi vi aspetta...

Per ogni informazione: https://www.villabernasconi.eu/

BIGLIETTI
8€ intero – 5€ ridotto
gratis under 14 e over 75

Ridotto
• ragazzi/e dai 15 ai 30 anni
• adulti dai 65 ai 74 anni
• Cernobbiesi
• gruppi di almeno 10 persone
• giornalisti in visita personale

Convenzioni
FAI, TCI, Card Parolario, Card Arte&Arte, Card Feltrinelli,
Abbonati: ASFF, Teatro Sociale di Como, Teatro San Teodoro di Cantù,
Tesserati associazioni cernobbiesi, Clienti Anagramma

Gratuito
• under 14
• over 75
• ex dipendenti TSB (è richiesto di raccontare un proprio ricordo)
• persone portatrici di handicap con accompagnatore
• guide turistiche accompagnatrici di gruppi
• giornalisti che realizzano un servizio, accreditati in precedenza
• insegnanti
• membri ICOM e ICCROM
• possessori tessera Musei Lombardia e Wikimedia Italia





domenica 19 novembre 2017

Federica Galli: uno dei maggiori esponenti dell’arte incisoria italiana



Oggi appuntamento con un’artista incredibile e legata anche al nostro territorio...
Federica Galli, è senza dubbio uno dei maggiori esponenti dell’arte incisoria italiana. Nasce nel 1932 a Soresina, alle porte di Cremona e dopo la guerra si iscrive al liceo artistico a Milano nel 1946 e all’Accademia delle belle Arti di Brera nel 1950, dove si diploma in pittura. Inizia a incidere nel 1954. La prima acquaforte di Federica Galli è una veduta di Rovenna. L'artista incise la lastra con il disegno in positivo e dalla stampa ne conseguì un negativo... un errore forse voluto o dettato dalla poca esperienza...? Ad ogni modo, da questa veduta di Cernobbio iniziò una carriera molto interessante e molto attiva. Nel 1966 si sposa con il giornalista Giovanni Raimondi del «Corriere della Sera», ed inizia una serie di viaggi culturali che la portano nelle maggiori città italiane ed europee. 





Questo è anche l’anno in cui l’artista diventa consapevole di essere nata e di avere un grande talento per l’incisione, una tecnica artistica  alla quale si dedicherà in maniera assoluta. La prima mostra è del 1960 a Milano, alla quale seguiranno molte esposizioni in Italia e all’estero: Londra, Parigi, Pechino, Atene, Belgrado, Zagabria. Fra le principali ricordiamo la personale delle "Trentanove vedute di Venezia" nel 1987 alla Fondazione Cini, nell’isola di San Giorgio, dove nessun artista contemporaneo aveva esposto prima di allora. La mostra divenne itinerante e venne trasferita  al Museo civico di Mantova, all’Accademia di Firenze, a Palazzo Sertoli di Sondrio, all’Istituto italiano di cultura a Londra e, nel 1992, per una iniziativa culturale delle ambasciate italiane anche  a Bangkok, Singapore, Seoul, Djakarta e Kuala Lampur. Sul suo lavoro sono stati pubblicati libri e saggi dai più qualificati critici tra i quali Mario De Micheli, Giovanni Testori, Mina Gregori, Carlo Bo, Roberto Tassi, Daniel Berger, Gian Alberto Dall'Acqua, Alberico Sala e David Landau. 



L'artista crea opere dedicate ai paesaggi urbani, alla natura che la circonda, spaziando tra diverse tematiche: scorci di Milano, Torino, Venezia, la pianura Padana, per poi arrivare all’importante ( e meravigliosa)  fase degli alberi monumentali. Nel 1993 espone a Cernobbio presso la biblioteca comunale.
Una mostra splendida che abbiamo visitato era l’ antologica del 2008, a Monza, nella Serra della Villa Reale.
Federica Galli, fra il 1954 e il 2008, ha inciso oltre ottocento lastre dedicandosi principalmente a tre tematiche: i paesaggi, gli alberi e le vedute e sono tutte una più bella dell’altra, un lavoro magistrale che ha portato l’artista ai vertici del successo grazie alla tecnica incisoria 



Federica ci lascia il 6 febbraio del 2009, affidando la sua eredità artistica a una Fondazione di Milano che porta il suo nome e che si prefigge di mantenere viva la sua attività artistica attraverso iniziative didattiche, culturali e commerciali.

Guardate quanto meravigliose siano le opere di quest’artista... dei capolavori !!!





venerdì 17 novembre 2017

La Miascia: un dolce semplice ideale per festeggiare il Natale



Che bello… si avvicina il Natale e oggi, grazie alla nostra Rita, vi presentiamo un tipico dolce natalizio lariano. Ebbene si anche il Lago di Como ha un suo “panettone”, molto meno conosciuto rispetto al mitico dolce milanese, che veniva preparato con ingredienti semplici e che in passato veniva consumato al posto del pasto o appunto per celebrare le feste natalizie. Stiamo parlando della Miascia ovviamente, un dolce gustosissimo e adatto per festeggiamenti in famiglia. Esistono molte varianti alla ricetta originale, oggi vi proponiamo quella della nostra amica e speriamo sia di vostro gradimento.

Ingredienti: 500 g di pane raffermo spezzettato e lasciato ammorbidire con mezzo litro di latte di latte (per 2 ore circa), 2 uova, 3 mele tagliate a cubetti, 20 g di pinoli, 20 g di uvetta, 20 gr di nocciole tritate, scorza di limone grattugiata , 30 g di gocce di cioccolato, 50 g di burro, 2 cucchiai di olio d’oliva, 1 cucchiaio di farina, 60 g di zucchero, mezzo cucchiaino di cannella, zucchero a velo .

Preparazione: Sminuzzare il pane ammorbidito con una forchetta, aggiungere le mele, i pinoli, nocciole, cioccolato, il limone, l’uvetta e mescolate bene per amalgamare il composto. Imburrate e infarinate la tortiera e versate l'impasto. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti e poi a 150° per altri 15/20 minuti fino a quando la superficie sarà di un bel colore dorato. Aggiungete una spolverata di zucchero a velo e se vi piace ancora un pochino di cannella.

Questa torta è ottima tiepida, ma anche il giorno seguente. Un dolce che sa di storia, di semplicità…

Molti la preparano con il liquore, Rita avendo dei bambini preferisce evitarlo ed ha aggiunto gocce di cioccolato e nocciole.

Buon appetito a tutti voi !!!