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venerdì 17 marzo 2017

Gartenspiel: il progetto del garden designer cernobbiese Leonardo Magatti premiato a Giardina 2017




Un motivo di orgoglio tutto italiano anzi "lariano". Il nuovo progetto del garden designer cernobbiese Leonardo Magatti trionfa anche in questa edizione di Giardina, la kermesse internazionale dedicata al giardino e al lifestyle a Zurigo. "Gartenspiel": il giardino dei giochi, ideato dal nostro designer e realizzato in collaborazione con Giannini Graniti, nota cava di estrazione di granito in territorio ticinese e Schättin Gartenbau costruzione e manutenzione aree verdi. Per il nostro garden designer si tratta dell’ennesimo riconoscimento in territorio elvetico, dopo i precedenti successi ottenuti con il “Secret Garden” , “Pet Garden” e “Les Pierres du Jardin”: tutti progetti premiati con il gold award.
“Gartenspiel” rappresenta la voglia di sorridere: un angolo da sogno, un giardino naturale spontaneo dove tutti gli elementi naturali ed artificiali si fondono in perfetta armonia. La natura dona proporzione, coerenza e vitalità a uno spazio outdoor che fa sognare. Gartenspiel è bellezza e design, ma anche la rievocazione di un gioco semplice amato da grandi e piccini. 



Un giardino intuitivo, un angolo pittoresco con la natura che fa da cornice a una bellissima visione, un disordine controllato che dona una sensazione di leggerezza ed appagamento.
Gartenspiel è uno spazio verde fuori dagli schemi, che accompagnerà il pubblico in un metaforico viaggio nel tempo riportando alla mente ricordi felici. Uno spazio giocoso ma anche estremamente elegante e spiritoso. Questo progetto offre emozioni e sensazioni che ricerchiamo ogni giorno: la voglia di armonia, di gioco, di gioia e la volontà di fermarsi e tornare bambini anche solo con il pensiero…




In questo giardino il desiderio di semplicità e d’incanto prevale su tutto: così ciò che è spontaneo si trasforma in istallazione, il granito e il ferro si plasmano e diventano parte integrante dei complementi d’arredo e la natura è aiutata e guidata dalla creatività del designer per concepire il nuovo mantenendo tuttavia un forte legame con il passato.. E poi come non adorare le bellissime “ochette” sparse al suo interno?? Lo stupore, il gioco , il cambiamento, la bellezza, la gioia di vivere. Gartenspiel… avete voglia di giocare?

Potrete ammirare il Gartenspiel a Giardina 2017 presso la fiera di Zurigo dal 15 al 19 marzo 2017, padiglione 4/ Stand L04

per info :
https://www.giardina.ch/


sabato 18 febbraio 2017

JCE Jeune Création Européenne - Biennale d’Arte Contemporanea Giovane Creazione Europea - 11 marzo/2 aprile 2017 lo Spazio Ratti - tra i partecipanti l'artista comasco Matteo Galvano



Una grande evento artistico a Como. Dall' 11 marzo al 2 aprile 2017 lo Spazio Ratti  ospiterà la tappa italiana della Biennale d’Arte Contemporanea Giovane Creazione Europea - JCE Jeune Création Européenne dopo aver fatto tappa in  Francia, Danimarca, Lettonia, Polonia  per proseguire successivamente verso la penisola iberica in Spagna e Portogallo.
La rassegna vede la partecipazione di 56 artisti, provenienti da 7 Paesi europei, che si esprimono con differenti linguaggi: pittura, scultura, installazione, fotografia e video art.
L’evento nella sua tappa italiana è curato da Veronica Vittani e Francesca Testoni e gode del patrocinio della Regione Lombardia, del GAI Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani e del contributo tecnico dell’azienda Menphis spa.
Gli 8 artisti italiani under 35, che partecipano alla manifestazione sono: Matteo Galvano, Giulia Berra, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, Juri Ceccotti, Giulia Fumagalli,  Giovanni Longo, Federico Scarchilli. La loro selezione è stata realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como attraverso il concorso “Co.Co.Co.Como Contemporary Contest 2015”, con il contributo di una giuria composta da Flaminio Gualdoni, storico dell’arte e curatore; Elena Isella, storica dell'arte e curatrice; Claudio Grillone, Responsabile Ufficio Creatività del Comune di Milano e Fabbrica del Vapore; Salvatore Marsiglione, gallerista; Veronica Vittani, Responsabile settore Cultura, Comune di Como.

 (Christine Overvad Hansen)

I 48 artisti provenienti dagli altri sei Paesi partecipanti sono: Valérie Collart, Ditte Knus Tønnesen, Amalie Jakobsen, Astrid Myntekær, Christine Overvad Hansen, Nanna Riis Andersen, Johanne Skovbo Lasgaard, Dan Stockholm (Danimarca); Marion Bataillard, Willem Boel, Virginie Gouband, Arthur Lambert, François Malingrey, Louise Pressager, Tatiana Wolska, Qingmei Yao (Francia); Lauris Aizupietis, Margrieta Dreiblate, Atis Izands, Klavs Loris, Oskars Pavlovskis, Paula Pelše, Linda Vigdorcika, Lauris Vitolinš (Lettonia), Miłosz Flis, Michał Frydrych, Marcelina Gron, Kornel Janczy, Berenika Kowalska, Izabela Łeska, Tomasz Poznysz, Magdalena Sawicka(Polonia), Basttuz, Inês Henriques, Mariana Mendes Delgado, Pedro Mesquita, Mónica Nogueira, Filipa Silveira, Marlene Teixeira, Fátima Teles (Portogallo); Aïda Andrés Rodrigálvarez, Adrian Espinós Ferrero, Anna Ill Albà, Jennifer Owens, Esther Pí Gómez, Mònica Planes Castan, Ignasi Prat Altimira, Ines Schaikowski (Spagna).
L'evento Giovane Creazione Europea presenta opere di grande valore artistico e di forte impatto visivo, ne sono esempio la scultura della francese Tatiana Wolska, realizzata con plastica termosaldata leggera e fluttuante come una nuvola o il grande dipinto del lettone Klāvs Loris, un’immersione nella pittura profonda dell’artista, dove sentimenti e stati d’animo vengono intrappolati tra uno strato e l’altro di colore.



(Juri Ceccotti)

Spiccano originali installazioni come le capsule di Miłosz Flis (Polonia) all’interno delle quali sono ricreati, con oggetti appartenuti all’artista, mondi fantastici, mentre molto legata al mondo reale ed in particolare alla precarietà del lavoro è invece CV di Juri Ceccotti (Italia), un’opera apparentemente ironica che riflette sull’attuale condizione dell’uomo moderno. Un tema analogo è analizzato anche da Giovanni Longo (Italia), che attraverso fragili scheletri di piccoli animali, indeboliti dallo scorrere del tempo, rappresenta la debolezza umana. Singolare nel suo accostamento, il giradischi sormontato da krapfen proposto da Margrieta Dreiblate (Lettonia), dedicato a “chi crede ancora che l’arte sia un affare serio”. Nanna Riis Andersen (Danimarca) espone un’installazione composta da elementi che esplorano i limiti e le possibilità del corpo umano domandandosi fino a che punto la natura possa essere alterata; profonda e raffinata è quella di Anna Ill Albà (Spagna), una decostruzione di un ambiente intimo e privato come la camera da letto.Christine Overvad Hansen e il lettone Lauris Vitolins costruiscono sculture cinetiche, la prima con lo scopo di tradurre in scultura un atto performativo e il secondo creando una fontana moderna dalla quale sgorga, a ciclo continuo, un liquido nero.Willem Boel (Francia) crea, con materiali di recupero, marchingegni sorprendenti intitolati Nuovi Mulini, un lavoro perpetuo basato sulla casualità e la ripetizione. La spagnola Mònica Planes Castan, compie un processo di fusione di spazi pubblici e privati con l’opera Poltrona. Spazio Interno (Non) Condiviso, composta da steccati e corda, sulla quale è impossibile sedersi. Il nostro artista comasco Matteo Galvano fonde invece, in un’opera dal gusto postmoderno, strutture architettoniche emblematiche di due città molto distanti Malmö e Pisa, rispettivamente il Turning Torso e la Torre Pendente a simboleggiare la possibilità di riappropriarsi della città ideale.

(Matteo Galvano)

Iconico e ironico il quadro di Tomasz Poznysz (Polonia), un riferimento arguto e divertente alla famosa "Ragazza con l’orecchino di perla" di Johannes Vermeer, qui tramutata in cane.
Lavori basati sulla ricerca cromatica sono quelli di Aïda Andrés Rodrigálvarez (Spagna) e Giulia Fumagalli (Italia): la prima induce a guardare oltre l’opera d’arte affinché ci si renda conto che la nostra percezione non è né razionale né oggettiva, la seconda nasce dall’osservazione e dallo studio di fenomeni ottici quali l’aura, che sostituisce il campo visivo con fasci di colore.
Non mancano lavori introspettivi come i minuziosi disegni realizzati con i capelli dalla spagnola Jennifer Owens , che assumono un valore simbolico di forza e libertà perché rimangono dopo la morte o le Flotte di sogni dell’italiana Giulia Berra, piccole fragili imbarcazioni realizzate con filo e piume, memoria delle migrazioni nel Mediterraneo.
In mostra anche numerosi artisti che lavorano con la fotografia come Marlene Teixeira (Portogallo) dall’approccio psicologico, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto (Italia), legati all’universo della psiche, del sogno e dell’inconscio, Federico Scarchilli (Italia) che indaga l’essere umano nella società soffermandosi su silenzio e immobilità in contrapposizione alla frenesia del vivere contemporaneo, o di Lauris Aizupietis (Lettonia) dall’orientamento documentale e fotogiornalistico, con scene di vita quotidiana.
Tra le differenti espressioni artistiche è presente inoltre la video art, come l’opera di Qingmei Yao (Francia) che interpreta alla lettera il gesto di sfregare due dita per indicare il denaro.


(Giulia Fumagalli)

La mostra allo Spazio Ratti è accompagnata dal catalogo della biennale, edito dalla città di Montrouge, capofila del progetto, con le opere di tutti gli artisti in mostra e i testi curatoriali in inglese e nelle rispettive lingue dei paesi partner. L’esposizione è corredata da una sezione didattica dal titolo “L’arte viene…da te” che con una ricca programmazione di workshop e incontri, tenuti dagli artisti stessi, coinvolge studenti di ogni età tra cui quelli delle scuole primarie di Rebbio e di Civiglio, dell’ I.S.I.S. Paolo Carcano Setificio, dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli - IED Como e dell’Università della Terza Età Alessandro Volta.

Storia della Biennale
JCE Jeune Création Européenne viene ideata nel 2000 dalla città francese di Montrouge al fine di creare opportunità di condivisione e confronto fra gli scenari artistici dell’Unione Europea. Fra gli obiettivi principali intende sostenere la rete fra le città che promuovono il lavoro di giovani artisti emergenti, contribuire a scoprire nuovi talenti e a difendere la libera circolazione d’idee.
Il principio ispiratore della JCE è quello di offrire un’occasione di visibilità per gli artisti emergenti attraverso l’esposizione delle proprie opere in una mostra collettiva biennale itinerante nei paesi europei partner, coadiuvata da supporti significativi quali residenze artistiche, un catalogo e un sito internet pensato come una galleria virtuale evolutiva.

La città di Como, da tempo impegnata nella promozione e nella valorizzazione di giovani artisti, prende parte a questa iniziativa dal 2013 e partecipa all’edizione in corso (2015-2017) con le seguenti città europee: Montrouge (Francia), Hjørring (Danimarca), Wrocław (Polonia), Cēsis (Lettonia), Figueres (Spagna), Amarante (Portogallo).

All’inaugurazione, sabato 11 marzo alle 17, saranno presenti Etienne Lengereau e Gabrielle Fleury rispettivamente Sindaco eAssessore alla Cultura di Montrouge, Andrea Ponsini curatore e coordinatore generale della Biennale e numerosi artisti coinvolti nell’esposizione.

Visitate il sito: http://www.jceforum.eu/index.php/fr/

Informazioni
Titolo Biennale d’arte contemporanea. Giovane Creazione Europea
A cura di Andrea Ponsini, Veronica Vittani, Francesca Testoni
Sede Spazio Ratti, viale Lorenzo Spallino 1 - Como
Date 11 marzo - 2 aprile 2017
Inaugurazione sabato 11 marzo, ore 17
Orari martedì - domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18
Catalogo edito dalla città di Montrouge con testi in inglese e nelle lingue dei Paesi coinvolti
Ingresso libero
Info pubblico Tel. +39 031 252352 / 472

Patrizia Azimonti: meravigliosi acquerelli



Con piacere immenso vi parlo oggi di un'artista davvero fantastica. Una "predestinata" poiché è figlia del noto acquarellista Bruno Azimonti, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per la sua particolarità artistica e per la bellezza e la maestria presente in ogni sua opera. Per chi non lo sapesse la pittura con gli acquerelli è molto complicata e richiede concentrazione, tecnica e tantissima pratica. Si tratta di una pittura fresca e ricca di giochi di luce. Mi piace sottolinearlo, poiché molti credono sia una tecnica semplice e non impegnativa. Grandissimo sbaglio! Il maestro Azimonti era un acquarellista incredibile e anche uno dei preferiti da mio padre ed è per me un grande piacere parlarvi e farvi conoscere la raffinatissima arte di sua figlia. 



Patrizia cresce in una famiglia numerosa nella cittadina di Menaggio sulle rive del lago di Como. All'inizio ho usato il termine predestinata e non e' stato un caso. Sin da bambina respira l'aria artistica presente in tutta la casa: il padre era pittore così come le sorelle e  la nonna era una cantante lirica. Con clima simile era impossibile che Patrizia non coltivasse la passione è l'arte, e da bambina si divertiva a giocare con colori e pennelli seguendo gli insegnamenti di suo padre.
Da allora  non ha mai smesso di dipingere. E' un'artista con molte sfaccettature, che ama sperimentare e spaziare tra nuovi soggetti e nuove tecniche pittoriche. E' maestra del ritratto ed è conosciuta ed apprezzata a livello nazionale ed internazionale per le sue vedute dedicate al lago di Como. I turisti non possono non rimanere affascinati dai suoi quadri lariani. Patrizia Azimonti ha una sensibilità delicata che trasferisce alle sue opere. E' impossibile guardare un'opera e non restarne affascinati. La capacità tecnica e la sua padronanza del disegno viene esaltata anche nelle decorazioni su porcellana. 




Patrizia Azimonti ha esposto in numerose gallerie italiane ed estere, ed i suoi quadri sono presenti in molte collezioni private.
Questa donna eccezionale ama condividere con il prossimo la passione della pittura e la propria esperienza maturata in anni di lavoro e impegno, senza la paura di  voler rivelare alcuni trucchi sperimentati durante la propria carriera e senza riscontro economico e scusatemi ma è una cosa più unica che rara.. una qualità che le fa ancor più onore! Infatti da alcuni anni insegna, in forma del tutto gratuita, la tecnica dell'acquarello ad un gruppo sempre più numeroso di appassionati pittori continuando quella che fu la strada del padre. Bruno Azimonti fondò tale scuola con questo spirito artistico e con la  volontà di condividere le sue esperienze d'arte, senza timori di concorrenze o rivalità e mio padre sicuramente era uno dei suoi "seguaci". Patrizia , dopo la scomparsa del padre, continua questo cammino artistico.

Un'artista incredibile  dall'animo nobile e cristallino. Una grande creatrice di bellezza che vi invito a conoscere.

Come sempre lasceremo il link diretto al sito dell'artista per chi volesse contattarla e per vedere le sue opere.



mercoledì 15 febbraio 2017

Regalo tutto 2017 - domenica12 marzo - Palazzetto dello sport Cernobbiol


Carissimi lettori torna a Cernobbio “Regalo Tutto”, l’iniziativa promossa dal Comune  per favorire la diffusione della pratica del riciclo. Non si tratta di un mercato dell’usato o di una giornata del baratto, ma di una bellissima giornata in cui ognuno avrà l'occasione di mettere a disposizione di tutta la popolazione qualcosa che è in buono stato e che non usa più sotto forma di regalo agli altri. Una splendida iniziativa per passare del tempo in compagnia e divertirsi facendo del bene a se stessi e agli altri. Possiamo definirlo come un simpatico mercatino del dono e dello scambio. Per ogni informazione e per partecipare come espositori contattate l'ufficio servizi sociali del comune entro il 3 marzo oppure visitate il sito del comune per ulteriori informazioni.
Regalo tutto: domenica 12 marzo 2017 
dalle 14.30 alle 17
PALAZZETTO DELLO SPORT
VIA REGINA 5
CERNOBBIO

Non mancate!!!

info: 
regaliamocernobbio@gmail.com
tel 031343223


sabato 11 febbraio 2017

Il carnevale del Barbarossa - 12 febbraio 2017 - Brienno



Un evento da non perdere!!!

Il circolo AICS è lieto di invitarvi al CARNEVALE del BARBAROSSA nel bellissimo paese di Brienno.

Un invito rivolto a tutti grandi e piccini ovviamente mascherati. A disposizione del pubblico cioccolata calda, vin brulè e le fantastiche frittelle del Barbarossa.



Il pomeriggio sarà organizzato come segue:
- Ore 15.00
Lettura della Bolla Imperiale e inizio del Carnevale con sfilata del Barbarossa e delle Autorità Localo nel centro storico del paese.

- Ore 15.45
Torneo dei contrabbandieri e delle guardie.

- Ore 16.15
Spettacolo di Ballo Medievale di chiusura del Carnevale.

Non mancate!!!!