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mercoledì 30 maggio 2012

Fabrizio Bellanca: Urbanscape in Venice


Da mercoledì 30 maggio al 28 giugno 2012, il noto artista comasco Fabrizio Bellanca  presenterà  la mostra personale “Urbanscapes in Venice” presso Hotel Ca Pisani a Venezia. L’operato dell’artista Fabrizio Bellanca sorprende ancora una volta grazie alle sue sperimentazioni e alle note innovative che si riscontrano nelle sue opere e che donano all’osservatore un risultato concreto e appagante già al primo sguardo. Le opere in mostra presso la prestigiosa sede del “Ca’ Pisani Hotel”,  rappresentano la sua ultima evoluzione dell’artista e mostrano in modo  originale personali attimi di vita  vissuti in  grandi metropoli come Milano o New York, Vienna o Boston.  segno di una voglia di ricerca sempre presente che pervade l’animo dell’artista ed il  bisogno di spaziare tra il presente e il passato, regalando allo spettatore il sentimento provato in prima persona da Bellanca  durante le sue esperienze personali. Fabrizio Bellanca usa, al posto della tela, una lastra in acciaio e particolari colori  utilizzati per la stampa offset lucidi e trasparenti nello stesso tempo ed il risultato è un’opera  potente, piacevole e davvero originale. .Fabrizio Bellanca nacque  a Roma nel 1968 e frequentò il Liceo artistico della città diplomandosi nel 1987. Successivamente si trasferì a Milano per frequentare l'Istituto Superiore di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco, conseguendo il diploma nel 1991.
Il suo primo approccio alla sfera artistica avvenne nel 1989, sviluppando il concetto del graffito metropolitano, e se vogliamo del Graffitismo, caratterizzato da un intreccio di stili, lettere astratte e colori. Il Writing si sviluppò
  alla fine degli anni '70 nei ghetti di New York e fu una   manifestazione sociale, culturale e artistica  basata sull'espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano che presto uscì dai confini della Grande Mela e si diffuse in tutto il globo. Dal 1996 la  pittura di Bellanca si arricchì di nuove interpretazioni e di tecniche come l’olio con l’action painting su superfici materiche  sviluppando l’accostamento tra l’arte e l’informatica nella ricerca di nuove tecniche e forme espressive che spaziano dal figurativo all’astratto. Fabrizio Bellanca vive e lavora a Como ed è anche titolare dell’agenzia grafica pubblicitaria “Fab” che si occupa della realizzazione di immagine aziendale, editoria e siti web.

www.fabriziobellanca.com

 



Urbanscapes in Venice

30 maggio-28 giugno 2012

 

Hotel Ca Pisani

Dorsoduro 979° tel +39 0412401411 http://www.capisanihotel.it/


 

From Wednesday 30 May  to 28 June  2012, renowned artist Fabrizio Bellanca from Como will present his solo  exhibition "Urbanscapes in Venice" at Ca Pisani Hotel in Venice. The work of the artist Fabrizio Bellanca surprisingly, once again thanks to his innovative experiments and the notes that are found in his works and that give to the viewer a concrete result that satisfy at first glance. The works on display at the prestigious venue of the "Ca 'Pisani Hotel", represent the latest evolution of the artist and show an original personal moments of life lived in big cities like Milan , New York, Vienna or Boston. sign of a desire for research in mind that pervades the mind of the artist and the need to range between the present and the past, giving the viewer the feeling experienced firsthand from his personal experiences. Fabrizio Bellanca uses, in place of the canvas, a slab of steel and special colors used for offset printing glossy and transparent at the same time and the result is a powerful, pleasant and very original art work. . Fabrizio Bellanca was born in Rome in 1968 and attended the Art High School in the city, graduating in 1987. Later he moved to Milan to attend the Institute of Commercial Art of the  Castello Sforzesco, graduating in 1991.
His first approach to the field of art was in 1989, developing the concept of urban graffiti characterized by a mixture of styles, colors and abstract letters. The “Writing “ is developed in the late '70s in the ghettos of New York and was a manifestation of social, cultural and artistic work done by based on the expression of their creativity through painting interventions on the urban fabric that soon went out from the confines of the Big Apple and grows up around the globe. Since 1996 the painting was enriched by Bellanca with new interpretations and techniques such as oil painting with the action of material surfaces developing the combination of art and computer science in the search for new techniques and forms of expression ranging from figurative the abstract. Fabrizio Bellanca lives and works in Como and is also owner of the commercial art "Fab" which deals with the creation of corporate image, publications and websites.




domenica 27 maggio 2012

Lido di Lenno: magica atmosfera sul Lago di Como



Il  Lido di Lenno (beach bar restaurant) è  immerso nell’incantevole Golfo di Venere e rappresenta l’atmosfera ideale per passare una favolosa serata  tra amici, organizzare il vostro matrimonio o un evento importante in uno dei luoghi più belli di tutto il  lago di Como. Il Lido di Lenno è caratterizzato da una piccola spiaggia ben curata  posta accanto al sentiero e al molo che conduce a Villa Balbianello ed è molto frequentato dai locali e dai numerosi turisti che scelgono il Lago di Como come metà di vacanza per  prendere il sole e rilassarsi in spiaggia assaporando deliziosi cocktail e gustando i favolosi piatti che il bar e il ristorante offrono alla clientela.  Il lago offre la possibilità di rinfrescarsi o praticare sport acquatici in tutta sicurezza ed un tuffo nelle sue acque  limpide e fresche è d’obbligo nelle calde giornate estive. Se volete trascorrere una giornata indimenticabile sul Lago di Como, il Lido di Lenno è una tappa assolutamente obbligatoria sia per il giorno che per la sera, quando l’atmosfera si scalda e si può danzare sulla spiaggia in riva al lago. Il Lido Di Lenno,  nella suggestione unica della sua invidiabile posizione è anche  la cornice ideale per  un ricevimento di matrimonio all’insegna del buon gusto grazie ai dettagli curati  dallo staff: dall’arredamento, alla  cortesia  discrezione del personale, dalla cucina ricercata alla  raffinata carta dei vini che offre  una selezione di oltre 300 etichette. La grande cura per ogni dettaglio crea un'atmosfera unica e la magia comincia soprattutto alla sera, quando la  luce delle candele diventa protagonista e il lido acquista un fascino davvero unico e particolare. La bellezza del luogo, l’ospitalità, la possibilità di  camminare a piedi nudi sulla  sabbia e di sorseggiare un drink sdraiati sotto le stelle, fanno del Lido Di Lenno uno dei locali più interessanti, frequentati ed  apprezzati del lago di Como. Un’unione perfetta di moda, romanticismo e buona cucina lo rendono il luogo ideale per ogni occasione speciale o per una semplice serata tra amici.Per info: www.lidodilenno.com



 The “Lido di Lenno” (beach bar restaurant) is located in the Gulf of Venus and is the ideal atmosphere to spend a fabulous day and evening with friends, plan your wedding or an important event in one of the most beautiful places around the lake. The Lido di Lenno is characterized by a well maintained small beach beside the trail  that leads to Villa Balbianello and is very popular by  locals and the many tourists who choose Lake Como as  holiday to sunbathe and relax on the beach sipping cocktails and enjoying the fabulous cuisine that  bar and restaurant offer to customers. The lake offers the chance to cool off or enjoy water sports safely and a dip in its  fresh waters is a must during the hot summer days. If you want to spend an unforgettable day on Lake Como, the Lido di Lenno is a step to try absolutely for the day or evening, when the atmosphere heats up and you can dance on the beach by the lake. The Lido Di Lenno, the unique charm of its enviable location is also the ideal setting for a wedding reception of good taste for the details taken care by the staff: from furniture to staff's discretion, from fine cuisine to fine wine list offers a selection of over 300 labels. This Great attention to detail creates a unique atmosphere and the magic begins mainly in the evening, when the light of candles  become the protagonist acquires a charm unique and special. The beauty of the place, the hospitality, the opportunity to walk barefoot on the sand and enjoy a drink, stretched out under the stars, make Lido Di Lenno one of the most interesting, popular and highly acclaimed place on Lake Como. A perfect combination of fashion, romance and good food make it the ideal place for any special occasion or simply for a night with friends.

sabato 26 maggio 2012

Crotto dei Platani: il ristorante più romantico del Lago di Como




A Brienno, in uno degli angoli più suggestivi del Lago di Como, il ristorante Crotto dei Platani offre ai suoi clienti la possibilità di cenare godendo di una vista incantevole che lascia senza fiato, la bellezza di un giardino immerso tra fiori, platani e montagne che si affaccia a picco sul lago, dove lo sguardo si perde in una incantevole scenario e dove si cena illuminati dal riflesso della luna e al lume di candela in una splendida cornice che mostra l’isola Comacina, Villa Balbianello e Bellagio. Il nome del ristorante viene dal suo antico Crotto, una cavità naturale della terra tipica di questa zona che si formò in epoca remota dopo una grande frana che colpì la zona di Chiavenna e dintorni ed è caratterizzato da un soffitto tipico del rinascimento decorato con le stelle Leonardesche risalente al 1700 ca. Freschi in estate e caldi in inverno, i crotti sono caratterizzati dal sorel una corrente d'aria a temperatura costante intorno agli 8°C che lo rende l’ambiente ideale sia per la maturazione del vino, sia per la stagionatura di salumi, insaccati e formaggi. Negli anni Trenta questo locale a metà strada tra Brienno ed Argegno, ai piedi del Monte Gringo, era il piccolo quartier generale dei più sfuggenti contrabbandieri della zona, che si mescolavano a boscaioli e gente locale per sfuggire ai controlli. L’antico Crotto non è più utilizzato come sala ristorante se non su richiesta o in occasioni particolari e gli ospiti, a seconda della stagione, vengono fatti accomodare nella veranda con vista sul lago o nello splendido giardino direttamente a riva dove potranno assaporare gli antichi sapori legati alla tradizione lariana in una delle zone più romantiche e suggestive del Lago di Como.

 
La cucina è guidata dallo chef Andrea Cremonesi che coordina uno staff di giovani cuochi. Uno chef italiano con pluri esperienza maturata in Italia e all'estero presso ristoranti prestigiosi, ma che crede fermamente nella buona cucina italiana valorizzando le materie prime del territorio lariano, conservando ed interpretando antiche ricette legate ad una tradizione culinaria più che centenaria. Lo chef Andrea Cremonesi ha a sua disposizione moderne attrezzature per realizzare piatti elaborati e tradizionali per soddisfare le esigenze della raffinata clientela del ristorante. Fra questi il tipico missoltino, i mondeghini di pesce, le paste fresche, i risotti, i filetti di lavarello, le terrine di pesce o di cacciagione a seconda della stagione, il galletto al mattone, la tagliata di Angus servita sulla carboniera per non parlare poi dei dolci che sono davvero deliziosi. Tutti gli ingredienti sono selezionati, freschissimi e molti come già citato in precedenza, molti provengono dal territorio lariano. La cucina del crotto dei platani sa esaltare i piatti tipici ma è anche alla continua ricerca di sapori nuovi, originali, sani e ricchi. di gusto. L'accoglienza e il servizio in sala sono garantiti dal proprietario del locale Francesco Cavadini che garantisce alla clientela un servizio garbato ed attento ai dettagli. Gli amanti del buon vino troveranno un'ampia scelta di etichette italiane (oltre 300) conservate nella grotta naturale del crotto. Il Crotto dei platani fornisce un servizio di mini van o limousine con autista, motoscafo privato ed ha un attracco a lago per ospitare le barche dei clienti. Il locale offre i servizi di un ristorante elegante conservano i sapori e l’atmosfera della tradizione lariana. Cenare nelle sere d’estate nel giardino a lago è un’esperienza davvero emozionale, location ideale per non solo per un romantico tete-à-tete , ma anche per cerimonie, feste e occasioni speciali.



Per informazioni:











 


 


 
 

Hollywood on the Lake, sempre più vip scelgono il Lago di Como

Villa Oleandra

Il Lago di Como, oltre che per i turisti, è da sempre meta anche di personaggi di fama internazionale del mondo dell’imprenditoria, del mondo dello spettacolo (moda, cinema, televisione, danza e varietà) e del mondo dello sport. Il lago di Como è diventato una meta ambita che ha acquistato notorietà grazie al suo inimitabile fascino e alle sue splendide ville attirando molte star di Hollywood, che scelgono sempre più spesso la splendida cornice del lago set cinematografici, per trascorrere qualche giorno di vacanza, per celebrare le proprie nozze o per acquistare una dimora lontano dalla caotica Los Angeles. Il più famoso è sicuramente George Clooney proprietario di Villa Oleandra nominato cittadino onorario di Laglio. L’attore è molto legato al territorio lariano e ogni anno raggiunge la sua dimora per rilassarsi ed effettuare gite in motocicletta.





Il noto attore americano ha ospitato molti vip a Villa Oleandra e scelse anche il contesto di Villa Erba a Cernobbio per le riprese di “Ocean’s Twelwe” ospitando a casa sua personaggi come Catherine Zeta Jones, Michael Douglas, Brad Pitt e la sua compagna di allora Jennifer Aniston che fece il bis successivamente portando la nuova compagna Angelina Jolie senza dimenticare Cindy Crawford e consorte, Matt Demon, Bill Murray e Drew Barrymore, Julia Roberts solo per citarne alcuni. L’attore di Hollywood ebbe una relazione con la bella showgirl italiana Elisabetta Canalis e la loro storia suscitò molto interesse da parte dei paparazzi che si appostarono ovunque pur di catturare qualche fugace scatto della coppia. Come tutti sanno ora George ha sposato la splendida Amal Alamuddin e saranno presto genitori...



Villa la Gaeta

In passato anche Richard Gere e Tom Cruise restarono affascinati dalla bellezza del territorio secondo alcune indiscrezioni sarebbero alla ricerca del loro piccolo paradiso sul lago di Como mentre il magnate della Virgin Richard Branson e l’imprenditore Rupert Murdoch hanno già messo a segno acquisti lacustri, rispettivamente a Lenno e a Blevio. La splendida villa Fontanelle ex proprietà di Gianni Versace è stata acquistata da un magnate russo della ristorazione e sono sempre più numerosi i vip e gli imprenditori alla ricerca di dimore lariane.

Villa Balbianello

Sarebbe difficile elencare tutte le celebrità che ogni anno fanno la loro comparsa sul lago. A Cernobbio si sono visti passeggiare e fare shopping Anthony Hopkins, Jamie Lee Curtis, Vincent Cassel, Denzel Washington, Valeria Mazza, Tori Spelling, Chelsea Clinton, gli Oasis, Michael Schumacher, Robert de Niro, Madonna, Jennifer Lopez, Avril Lavigne, Jamie Lee Curtis, Anthony Hopkins, Stacy Keibler, Lindsay Lohan, Torrie Willson, Ian Somerhalden, Channing Tatum e Jenna Dewane,  moltissimi altri… senza dimenticare lo dello showbiz italiano, gli sportivi, gli imprenditori di successo e i personaggi politici. E’ praticamente impossibile fare un censimento di tutte le celebrità italiane e non che hanno soggiornato o hanno una proprietà sul lago di Como.


Shakira e Piqué sul lago

Il paesaggio di rara bellezza ha fatto da cornice a moltissimi matrimoni vip tra i più recenti ricordiamo quello di Giampaolo Pazzini, Gianluca Zambrotta, Emily Blunt e molti altri ancora.. Il territorio lariano è stato anche protagonista di molti film del passato e di epoca più recente tra cui ricordiamo Ocean’s Twelwe girato in parte a Cernobbio, James Bond Casino Royale e alcune scene di guerre stellari di George Lucas furono ambientate a Villa Balbianello (007 anche a Villa la Gaeta) due location scelte anche da Gwen Stefani, per il video del singolo “Cool” http://youtu.be/TGwZ7MNtBFU. Villa d’Este oltre ad ospitare abitualmente ospiti importanti, compare nel film L’ombra del sospetto con Antonio Banderas. Molti anche i film italiani ambientati sul lago come Malombra, Rocco e i suoi fratelli e l’ultima versione di un noto film degli anni ottanta Sotto il vestito niente: l’ultima sfilata.

 

Cindy Crawford

                       
Gli amanti delle soap opera non dimenticheranno degli episodi di Beautiful girati a Villa D’Este e Vivere, una storia tutta italiana ambientata tra Como, Torno e altri paesi limitrofi . Alcune scene della fiction italiana di grandissimo successo L’onore e il rispetto sono state girate a Como. Ovviamente ci sono anche vip e personaggi del mondo dello spettacolo, della tv e dello sport italiani.. Nomino ancora le due splendide Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia, Guendalina Canessa, Lapo Elkann, una quantità indecifrabile di giocatori del milan e dell'inter insomma il lago è amato da tutti.


La bellissima Vanessa Hassler a Cernobbio durante le riprese del film sotto il vestito niente II



L’ultima pillola in fatto di gossip e sarà una notizia apprezzata dai milioni di appassionati della saga di Twilight poiché sembra che Robert Pattinson abbia acquistato casa sul Lario e precisamente a Menaggio. 



Villa Erba

A tutti i visitatori, agli amanti del lago e soprattutto agli amanti del gossip consigliamo di aguzzare la vista poiché non è poi così difficile incrociare o ritrovarsi a bere un aperitivo con un personaggio famoso frequentando le più belle località del lago di Como…



George Clooney e Vincent Cassel durante le riprese a Villa Erba a Cernobbio


Anthony Hopkins a Cernobbio

Parlando di lusso, vip e super ricchi del Mondo non possiamo non citare una location d'eccezione  la splendida Villa la Cassinella di Lenno: senza dubbio una delle dimore più belle e prestigiose che sorgono nello splendido scenario del Lago di Como. La villa color fu costruita nel 1926 da Carlo Mantegazza .e pare che attualmente sia nelle mani del presidente della Virgin, Richard Branson , ma mancano conferme ufficiali. E in passato e’ stata anche una delle ville che Michael Schumacher  avrebbe voluto acquistare per se’ e per la sua famiglia. Villa Cassinella sorge in una zona prestigiosa e il suo accesso e’ assolutamente privato: alla villa si puo’ accedere solamente attraverso la navigazione sul lago, in quanto sorge su uno sperone di roccia non raggiungibile via terra, concedendo una privacy totale ai suoi ospiti



Villa la Cassinella 
foto di Andrea Gatti



UN PO' DI AGGIORNAMENTI...


La stagione 2016 si è arricchita di vecchi e nuovi vip: ci sono stati dei ritorni con quello del boss Bruce Springsteen che in occasione del suo recente live a Milano ha soggiornato a Cernobbio e fatto shopping a Como. Anche Jon Bon Jovi è stato avvistato sul lago a Tremezzo e anche per lui non si tratta della prima visita. Stessa location per la bella coppia composta da Wanda Nara e Mauro Icardi che si sono concessi una lussuosissima fuga romantica. Robert de Niro è ormai di casa sul Lario poiché lo si incontra praticamente ogni anno tra Cernobbio, Como, Bellagio e Brienno (frequenta uno dei migliori ristoranti del lago di Como situato proprio in questo piccolo paese). Avvistato anche John Legend e consorte a Cernobbio, mentre la super diva Mariah Carrey è stata ospite di una splendida villa a Moltrasio. Ha fatto molto parlare il matrimonio di Daniel Ek, co-fondatore e amministratore delegato di Spotify con Sofia Levander e con un testimone decisamente in vista: Mark Zuckerberg, il papà di Facebook. Tra gli invitati c'era anche il famoso cantante Bruno Mars. Questa è una chicca che vi diamo noi che abbiamo avvistato John Malkovich a Cernobbio e credo che nessuno ne abbia parlato..
Per chi ama il calcio sappiamo che Leo Messi ha preso casa sul lago ma stiamo ancora indagando per avere l'esatta posizione..
Recentemente sono stati visti l’attore Spencer Boldman e la top model Emily Di Donato nella nostra bella città.
Ed ora arriva la stagione 2017 e sicuramente sarà ricchissima di vip... restate connessi e posteremo quanti più aggiornamenti possibili.....




AGGIORNAMENTO 2017

Rieccoci qui amici... l'estate 2017 è passata e come sempre molti vip arrivano sul lago.. Un'estate di grandi ritorni come il mitico "The Boss" che ha trascorso qualche giorno a Villa d'Este.. Non era solo o meglio... nello stesso periodo c'era anche Robert de Niro. Molti fan saranno stati felicissimi visto che hanno trascorso un pomeriggio in riva e sono stati presi d'assalto dall'entusiasmo dei presenti. Chi ama Bruce Springsteen dovrebbe ogni tanto fare un giretto sul lago visto che sembra sia diventato una tappa fissa.. 

Anche John Legend è tornato sul lago con la famiglia... e anche lui spesso passeggiava tranquillamente per la strettoia in totale tranquillità.

Villa Pizzo ha ospitato il ricevimento di nozze di Matteo Darmian, difensore del Manchester United e della nazionale italiana e tra gli invitati c'erano Alessio Cerci, Morgan Schneiderlin e il ct della nazionale Giampiero Ventura.

Restando in tema di sport un grande campione ha creato scompiglio sul lago scatenando l'entusiasmo di tifosi e giornalisti. Stiamo parlando di Stephen Curry, stella della NBA e della moglie Ayesha che si sono concessi gite sul lago e una cena romantica in uno dei ristoranti più belli e famosi del lago di Como il "Crotto dei Platani" a Brienno.

Massima discrezione invece per Goerge Clooney e la sua splendida moglie soprattutto per proteggere la privacy dei bambini.


Guendalina Canessa a Cernobbio



Jamie Lee Curtis a passeggio a Cernobbio


Stacy Keibler a Cernobbio




Villa d'Este: uno degli hotel più belli del mondo ospita da sempre molti personaggi famosi di fama nazionale ed internazionale




Antonio Banderas e Laura Linney durante le riprese del film L'ombra del Sospetto a Cernobbio


Arisa durante l'home visit di x factor sul lago al Castadiva Resort


De Niro sul lago


la bella Lindsay Lohan



venerdì 25 maggio 2012

Villa Passalacqua a Moltrasio: grandiosa bellezza...


La struttura originale della villa venne costruita verso la fine del '700 sulle rovine di un antico monastero  per volontà della famiglia Odescalchi. Successivamente  nel 1787 circa la villa diventò proprietà del conte   Andrea Passalacqua che incaricò l’architetto Felice Soave di terminarne la costruzione e di effettuare un importante progetto di espansione, trasformandola in  una sontuosa dimora dall’elegante arredamento e completata da un  giardino spettacolare che degrada dolcemente verso il lago.  Alla morte del conte, la villa passò a Giambattista Lucini Passalacqua che, dopo un'agiata vita da nobile, si ritirò a Moltrasio dove raccolse i ricordi dei suoi viaggi in una ricchissima biblioteca dove amava  intrattenere  artisti, letterati e musicisti. Fra i suoi illustri ospiti  spicca la figura di Vincenzo Bellini che restò sul lago dal 1829 e il 1833 circa, che trovà molta ispirazione dalla bellezza del territorio per la composizione di alcuni suoi capolavori come la Straniera  e La sonnambula. La villa passò successivamente ai marchesi Negrotto Cambiaso, eredi e nipoti dei Passalacqua che rivendettero la proprietà nel 1885.  Dopo un lungo abbandono, la villa  passò alla baronessa Rudy von Sederhoelm Nalder e successivamente alla famiglia Kiss Maerth. Oggi quest’imponente e suggestiva dimora storica si presenta al pubblico come  una location che possiamo definire a cinque stelle per cerimonie, eventi culturali e  mondani. All’interno del “castello” di Moltrasio si incontrano una serie  di eleganti  sale  articolate su tre piani  e  collegate tra loro da uno scalone monumentale, decorato da un bronzo del grande artista Auguste Rodin. La sala da pranzo ha una volta ribassata sorretta da  colonne marmoree in stile neoclassico, ed è finemente decorata da pitture di Giocondo Albertolli, autore anche di alcuni bellissimi affreschi conservati  anche nella sala della musica dove lavorò Bellini. Sul soffitto spiccano gli  affreschi del pittore neoclassico Andrea Appiani che per questa villa realizzò  una splendida Madonna col bambino e una bellissima “Ascensione”.

Villa Passalacqua vanta anche di uno splendido giardino all'italiana che circonda l’edificio ed è costituito da terrazze digradanti verso il lago collegate fra loro mediante scaloni in pietra impreziositi da statue e vasi. Sulle terrazze sono sistemate  aiuole regolari secondo la tradizione del giardino all'italiana con fontane e giochi d'acqua. La vegetazione del parco è molto rigogliosa ed ospita grandi piante secolari, fra cui alcuni splendidi ulivi. Villa Passalacqua, con la sua imponente eleganza e  la sua bellezza interiore  è uno degli esempi più rappresentativi tra le ville signorili che  arricchiscono le rive del lago di Como. A villa è  un bel gioiello architettonico ed un edificio importante, non solo il suo aspetto maestoso , ma anche per la ricchezza storica che si cela nelle sue stanze. La casa è stata protagonista di un  passato di grande importanza  storica, crocevia di personaggi di indiscusso valore culturale ed artistico.

                                                                                                                    




The original structure of the villa was built towards the end of 700 on the ruins of an ancient monastery by the  the Odescalchi family. Later in 1787  the villa became of the Count Andrea Passalacqua and employed  to the architect Felice Soave to cease construction and  carry out a major expansion project, transforming it into a luxurious residence elegantly furnished and complete with a spectacular garden, which slopes gently towards to the lake. On the death of the count, the house passed to Giambattista Lucini Passalacqua that after a wealthy noble life,  retired to Moltrasio where he collected the memories of his travels in a well-stocked library where he loved to entertain artists, writers and musicians. Among its famous guests outstanding figure of Vincenzo Bellini who remained on the lake between 1829 and 1833 or so, which is a lot of inspiration from the beauty of the land for the settlement of some of his masterpieces such as La straniera and La Sonnambula. The house later passed to Marquis Cambiaso Negrotto, nephews and heirs of Passalacqua who resold the property in 1885. After a long neglect, the house passed to the Baroness von Rudy Sederhoelm Nalder and then the family Maerth Kiss. Today, this impressive and charming historic home presents to the public as a location that we can define really luxury  for ceremonies, cultural and social events. Inside the "castle" of Moltrasio guests will meet a series of elegant rooms on three floors connected by a monumental staircase, decorated with a bronze of the great artist Auguste Rodin. The dining room has a low vault supported by marble columns in the neoclassical style, and is finely decorated with paintings of Albertolli Giocondo, who also painted some beautiful frescoes preserved even in the music room where  worked Bellini. Stand on the ceiling frescoes of the neoclassical painter Andrea Appiani for this villa made a beautiful Madonna and Child and a beautiful "Ascension".
Villa Passalacqua has also  a beautiful garden that surrounds the building and consists of terraces sloping down towards the lake, connected together by stone staircases adorned with statues and vases. On the terraces are arranged regular beds in the tradition of the Italian garden with fountains and water features. The vegetation is very lush and the park has also  large trees, including some beautiful olive. Villa Passalacqua, with its imposing elegance and her inner beauty is one of the most representative between the luxury villas that enrich the shores of Lake Como. A villa is a beautiful architectural jewel and an important building, not just for its majestic appearance, but also for its historical richness that lives in its rooms. The house has been featured in a past of great historical importance, a crossroads for people of unquestioned cultural and artistic value.


mercoledì 23 maggio 2012

Villa Pizzo: fascino e tranquillità sul Lago di Como


A  poca distanza da Villa d’Este, sul promontorio che divide il bacino del lago  di Como tra Cernobbio e Moltrasio, sorge un’altra bellissima dimora storica: villa Pizzo. Questa villa non è molto visibile dalla strada quindi il modo migliore per osservarla è sicuramente dal lago, magari durante una bella giornata di sole. La struttura  della residenza è caratterizzata da grande e semplice  linearità  e arricchita con  delle  sobrie decorazioni sulla facciata. La residenza ha origini molto antiche. Il terreno fu acquistato nel 1435 circa da Giovanni Muggiasca che fece costruire un edificio molto semplice. Nel 1630 durante la Grande Peste molti cittadini fuggirono da Como e  furono ospitati nella villa dei Muggiasca a Cernobbio  promettendo che avrebbero ricambiato questa cortesia  aiutando la famiglia a bonificare il terreno del “Pizzo”. Durante questo periodo di permanenza e convivenza forzata  cominciarono i lavori nel parco e anche nell’edificio che venne ristrutturato in modo semplice,  sobrio e signorile.  Successivamente, accanto al fabbricato, sorsero anche  un’altra casa  con porticato e terrazza, i locali per la servitù,  la stalla, la cantina e  una piccola fattoria. Verso la fine Settecento venne anche edificato un piccolo oratorio ad opera dell'abate Giovanni Francesco Muggiasca sul lato orientale della villa. L'ultimo abitante della famiglia comasca a Villa Pizzo fu Giovanni Battista, futuro vescovo di Como, al quale si deve gran parte dell'arredamento in stile neoclassico ed un  piccolo monumento marmoreo  dedicato ad Alessandro Volta posizionato nel parco della villa. Successivamente il complesso fu messo all’asta ed acquistato, nel 1842 da un intermediario per il viceré Massimiliano d'Asburgo che contribuì a dare lustro alla dimora  dedicandosi con passione all'abbellimento del parco, affidandolo alle cure di Ettore Villoresi, ed ospitando sul lago molti personaggi illustri, nobili e uomini di cultura.  Nel 1865  la proprietà passò alla nobildonna francese Elise Musard, da molti indicata come favorita del re Guglielmo d'Olanda,  che spese ingenti fortune nell’abbellimento del parco, facendo realizzare terrazzamenti,  vialetti nella roccia ed inserendo, secondo il  suo gusto romantico  ruscelli , falsi ruderi e pittoreschi ponticelli. Per suo volere anche  le sale della residenza furono ristrutturate e la facciata acquisì quel color rosa pallido che è rimasto immutato fino ad oggi mentre sul tetto fecero la loro comparsa alcuni ornamenti in lamiera "stile cinese" dotati di  campanellini che tintinnavano al vento. Nel 1871, la nobildonna  lasciò sua  la romantica villa, che venne rilevata dalla famiglia Volpi Bassani alla quale si deve la costruzione della darsena con la terrazza che offre un panorama mozzafiato sul bacino di Moltrasio. La villa conserva ancora oggi tutto il fascino dei tempi passati e anche  il giardino conserva ancora un antico disegno tipicamente all’italiana con vialetti affiancati da aiuole, siepi, statue e fontane. Su di un poggio, l’architetto Luca Beltrami, agli inizi del XX secolo, fece posizionare un monumento funebre in memoria dell’ex padrona di casa  Alessandrina. Nella porzione di parco che si affaccia verso  villa d’Este, si trova   anche una serra destinata alla coltivazione di spezie ed  agrumi. Villa Pizzo conserva il fascino di una dimora ricca di tradizione immersa in un incantevole giardino sulle rive di un lago dalla bellezza disarmante. Villa Pizzo è una perla rara e preziosa ed offre uno scenario ideale per eventi all’insegna della raffinatezza e della tranquillità quindi luogo adatto a ricevimenti di nozze, servizi fotografici, meeting ed eventi mondani.


A short distance from Villa d'Este, on the promontory that divides the basin of Lake Como, between Cernobbio and Moltrasio , there is another beautiful historic home: Villa Pizzo. This villa is not very visible from the street so the best way to observe it is definitely from the lake, perhaps during a beautiful sunny day. The structure of the residence is characterized by great and simple linearity and enhanced with simple decorations on the facade. The residence has very ancient origins. The land was purchased in about 1435 by Giovanni  Muggiasca that  built a very simple building for his family. In 1630 during the Great Plague  many citizens fled from Como were housed in the villa of Muggiasca Cernobbio promising that they would reciprocate this kindness by helping the family to clear land of "pizzo". During this period of stay and forced cohabitation began work in the park and in the building that was renovated in a simple, understated and elegant home. Then, next to the building, were built another house with a porch and terrace, rooms for servants, stables, the cellar and a small farm. In the late eighteenth century was also a small chapel built by Abbot Giovanni Francesco  Muggiasca on the eastern side of the villa. The last habitant of the family Muggiasca in  Villa Pizzo was Giovanni Battista, the future bishop of Como and he left   much of neo-classical furnishings and a small marble monument dedicated to Alessandro Volta placed in the park. Later the building was auctioned and purchased in 1842 by an intermediary for the viceroy of Habsburg Ranieri who helped to bring prestige to the dwelling passionately devoted to the embellishment of the park, and has entrusted the care of Ettore Villoresi, and hosting  on the lake many celebrities, aristocrats and intellectuals. In 1865 the property passed to the French noblewoman Elise Musard, indicated by many as the favorite of King William of Holland, who spent huge fortunes for  the park, doing build terraces, driveways and entering into the rock, the way he likes romantic streams, fake ruins and picturesque bridges. Slso the residence  halls were renovated and acquired the pale pink facade has remained unchanged to this day while on the roof began to appear some ornaments of sheet "Chinese style" with bells that tinkled in the wind. In 1871, the lady gave her the romantic villa, which was detected by Bassani Volpi family that made  the construction of the dock with a terrace that offers breathtaking views of the basin of Moltrasio. The villa still retains all the charm of yesteryear and the garden still has a typically Italian antique design with paths flanked by flower beds, hedges, statues and fountains. The architect Luca Beltrami, in the early twentieth century,  placed on a knoll a monument in memory of former landlady Alexandrina Bassani Volpi. In the portion of the park that faces the Villa d'Este, there is also a greenhouse used for the cultivation of spices and citrus. Villa Pizzo retains the charm of a house full of tradition surrounded by a beautiful garden on the banks of a lake of disarming beauty. Villa Pizzo is a rare and precious jewel and offers an ideal setting for events characterized by sophistication and relax  then place for wedding receptions, photo shoots, meetings and social events.




martedì 22 maggio 2012

Villa Erba: gioiello di Cernobbio




La storia di Villa Erba e soprattutto sul luogo in cui è stata costruita è vecchia di ben otto secoli. L’odierna villa sorge su un terreno che confina con allo sbocco del torrente Breggia ed ospitava in epoca remota l’antico Monastero delle Monache Benedettine Cluniacensi dedicato a S. Maria Assunta citato nel volume degli Annali dell’Abbazia di Cluny grazie ad una documentazione che risale al 1150. Nel 1784 il monastero di Cernobbio fu colpito dalle soppressioni austriache di Giuseppe II e stabili e terreni furono venduti a lotti ad alcuni privati tra cui ricordiamo i Guaita, noti imprenditori comaschi nel settore della lana che usufruirono degli ampi edifici dell’ex convento per aprire una succursale del rinomato ed omonimo lanificio. Nel 1810 quest’ultimo fu chiuso e il nucleo costituito dalla chiesa, dall’oratorio, dal monastero e dai terreni, furono acquisiti dal Parroco di Cernobbio e rivenduti successivamente nel 1816 alla marchesa Vittoria Peluso Calderara, moglie in seconde nozze del generale Domenico Pino già proprietari della Villa del Garrovo ovvero l’odierna Villa d’Este. Grazie all’acquisto da parte della nobildonna, l’antico convento venne trasformato in una residenza aristocratica composta da villa padronale ricavata dall’edificio del monastero e da un magnifico giardino all’inglese che sostituì gli orti e i vigneti precedentemente ospitati dal territorio. La recente creazione fu chiamata dalla coppia Villa Nuova. Successivamente gli eredi vendettero la villa a un cugino del defunto generale, il tenente colonnello Giuseppe Cima della Scala che cambiò il nome della residenza in villa Cima. Nel 1892, la dimora fu acquisita da un’influente coppia della ricca borghesia milanese: la contessa Anna Brivio e il commendator Luigi Erba, noto impresario musicale, direttore della casa editrice musicale Ricordi nonché fratello ed erede del noto industriale farmaceutico Carlo Erba. Nel 1893 l’industriale demolì la Villa Cima ed intraprese la costruzione di una nuova e prestigiosa residenza che prenderà il suo nome, il cui progetto e direzione lavori fu affidato agli architetti Angelo Savoldi e Giovan Battista Borsani. La Villa commissionata dagli Erba a Cernobbio venne ultimata verso il 1901 e si caratterizzò per uno stile neo-rinascimentale ricco di moduli manieristi, che si ispirava allo stile del grande architetto perugino Galeazzo Alessi. Dopo la morte degli Erba la villa andò alla figlia Carla Erba, moglie del duca milanese Giuseppe Visconti di Modrone. Negli anni della Belle Epoque e precisamente nel maggio del 1928, in occasione della visita a Como del principe ereditario Umberto di Savoia, la duchessa Erba, separatasi dal precedente marito ospitò il principe nella sua casa e in suo onore organizzò nel parco della villa sul Lago di Como una sfarzosa festa moltissimi invitati. Alla famiglia Visconti si deve anche la costruzione del Galoppatoio all’interno della villa, posto vicino alla riva del torrente Breggia, voluto per l’allenamento dei loro cavalli da corsa, che negli anni 50 venne attrezzato anche per lo svolgimento di Gare Ippiche. All’inizio Carla Erba abitava la villa, in compagnia dei suoi numeroso figli, solo nei periodi estivi e durante le occasioni di vacanza, ma successivamente abitò in maniera più stabile nell’amata dimora lariana. Carla Erba morì nel 1939 probabilmente a causa della tubercolosi. I figli Visconti di Modrone, abitarono occasionalmente a Cernobbio e seguirono la tradizione di famiglia organizzando eventi mondani, ricevimenti, balli e concerti di musica per i loro ospiti. Fra questi, ricordiamo il celebre Luchino Visconti che debuttò come regista nel 1943 con il film ”Ossessione” diventando un esponente di punta della nuova tendenza cinematografica: il Neorealismo. Il regista risiedeva abitualmente a Roma, ma era molto legato a villa Erba e ne ripropose in tanti suoi film le suggestive atmosfere che aveva colto durante le sue numerose vacanze passate sul lago di Como con la sua famiglia. Nel 1972 durante le riprese di Ludwig il regista fu colpito da ictus cerebrale e decise di trascorrere a Cernobbio un lungo periodo di riposo e riabilitazione insieme alla sorella Uberta, terminando a Villa Erba il montaggio del film. Luchino Visconti morì nella primavera del 1976, colto da una forma grave di trombosi poco dopo aver visionato insieme ai suoi più stretti collaboratori il primo montaggio del film a cui stava ancora lavorando. A testimoniare la bellezza e l’atmosfera magica degli anni passi resta la splendida struttura edificata dalla famiglia Visconti. L’ala nobile della Villa presenta una pianta di forma vagamente quadrata con una spettacolare facciata arricchita da una suggestiva scalinata che conduce in riva del lago; si sviluppa su due piani ed è dotata di una torretta panoramica alta 33 metri. L’interno e l’esterno della dimora sono di una ricchezza decorativa davvero notevole e la rendono senza dubbio una delle più belle ville dell'Ottocento italiano. Molte delle decorazioni pittoriche al suo interno furono realizzate da Angelo Lorenzoli, Ernesto Fontana e da Cesare Tallone. Al primo piano della villa si trovano “Le stanze di Luchino Visconti” che costituiscono un percorso museale dedicato al legame tra il celebre regista e la sua antica e tanto amata dimora di vacanza.
Nel 1986 Villa Erba fu venduta dagli eredi Visconti a un consorzio pubblico, la Villa Erba Spa che fece realizzare un Centro Espositivo polifunzionale studiato dall’architetto Architetto Mario Bellini. Il grande architetto sviluppò il suo concetto creativo partendo una grande “piazza centrale” su cui si aprono tre quartieri d’affari, per un totale di 6500 mq espositivi eseguiti con materiali tecnologici in contrasto con la purezza e la luminosità del cristallo delle numerose vetrate della struttura. Dal padiglione “piazza” centrale a forma di cupola si aprono tre percorsi attraversati da corridoi longitudinali, una soluzione ideale per ospitare fiere importanti. Il giardino fa da cornice a questo binomio di modernità e storia e costituisce un ricco patrimonio botanico per la città di Cernobbio grazie alle numerose piante che si possono ammirare al suo interno come platani, magnolie, ortensie, azalee, aceri rossi solo per citarne alcune. Tutta questa bellezza fa di Villa Erba non solo una sede ideale per eventi mondani, fiere, congressi etc. ma la rendono una location perfetta per le cerimonie di nozze. Anche l’area dell’ex galoppatoio offre la possibilità di organizzare all’aperto grandi manifestazioni sportive e di intrattenimento. Villa Erba dispone di un attracco privato sul lago e un l’eliporto che vanno a completare la funzionalità del centro congressi . Questa villa è un gioiello sotto ogni punto di vista e merita di essere visitata e scoperta.





“Villa Erba è una casa che noi amiamo molto, una vera villa lombarda, tanto cara. Ci riuniremo tutti là, fratelli e sorelle e sarà come al tempo in cui eravamo bambini e vivevamo all’ombra di nostra madre.”




Luchino Visconti

per informazioni: www.villaerba.it





The history of Villa Erba and of the place where it was built eight is old of centuries. Today's Villa stands on land that borders the mouth of the river Breggia and housed in ancient times the ancient the Benedictine monastery of Cluny nuns dedicated to St. Assumption cited in the volume of the Annals of the Abbey of Cluny dating back to 1150. In 1784 the monastery of Cernobbio was hit by cancellations of Austrian Emperor Joseph II, stables and land were sold to the Guaita family, Como’s well known entrepreneurs in wool that exploited these large buildings to open a branch of the renowned and eponymous wool mill. In 1810 it was closed and the core consists of the church, oratory, the monastery and grounds were acquired by the parish priest of Cernobbio and then resold in 1816 at the Lady Vittoria Peluso Calderara, remarriage of the wife in general Domenico Pino already owners of the Villa Garrovo or now Villa d'Este. With the purchase by the noblewoman, the old convent was transformed into an aristocratic villa consists in a nice mansion obtained from the building of the monastery and a magnificent garden that replaced the orchards and vineyards from the territory. The recent establishment by the couple was called Villa Nuova. Subsequently, the heirs sold the villa to a cousin of the General, Lieutenant Colonel Joseph Cima della Scala, which changed the name of the residence in Villa Cima. In 1892, the mansion was acquired by an influential business man and his wife: Countess Anna Brivio and Luigi Erba, director of music publisher Ricordi and brother and heir of the known pharmaceutical industrialist Carlo Erba. In 1893 the industrial demolished the Villa Cima and undertook the construction of a new and prestigious residence named in his honor, whose design and construction supervision was entrusted to the architects Angelo Savoldi and John Baptist Borsani. Commissioned by the Villa Erba in Cernobbio was completed around 1901 and was characterized by a neo-Renaissance mannerist rich modules, which was inspired by the style of the great architect Galeazzo Alessi of Perugia. After the death of Luigi and Anna Brivio, the villa went to their daughter Carla, wife of Duke Giuseppe Visconti di Modrone. In the years of the Belle Epoque and precisely in May of 1928, during a visit in Como of prince Umberto of Savoy, the duchess, separated from her former husband was home accomodated the Prince in her house and organized in his honor in the park on Lake Como a sumptuous party with many guests. At the Visconti family built also the Galoppatoio inside the villa, situated near the bank of the river Breggia, for the train of their horses, which in the '50s was also equipped for the conduct of Races. Carla Erba lived in the villa, along with his numerous children, only in summer and during holiday times, but later lived in a more stable time in her home in Cernobbio. Carla Erba died in 1939 probably due to tuberculosis. The Visconti di Modrone children, lived occasionally in Cernobbio and followed the family tradition by organizing social events, receptions, dances and musical concerts for their guests. Among these, we remember the famous Luchino Visconti, who made his debut as director in 1943 with the film "Obsession" and became a leading exponent of the new trend cinematic : the Neorealism. The director used to reside in Rome, but was very close to Villa Erba and revisited in many of his films the enchanting atmosphere that had taken during his holidays spent on Lake Como with his family. In 1972 during the filming of Ludwig he was hit by stroke and decided to spend in Cernobbio a long period of rest and rehabilitation along with her sister Uberta finishing at Villa Erba the film editing. Luchino Visconti died in the spring of 1976, seized with a severe form of thrombosis shortly after viewing along with his closest collaborators, the first cut of the film that was still working. To testify the beauty and magical atmosphere of that period remains the magnificent structure of Villa Erba built by the Visconti family. The Villa Noble has a vaguely square-shaped plant with a spectacular facade enriched by an impressive staircase leading into the lake, spread over two floors and has a lookout tower 33 meters high. The interior and exterior of the mansion are a truly remarkable and decorative richness make it undoubtedly one of the finest work of the Italian eight hundred century villas. Many of the paintings inside were made by Angelo Lorenzoli, Ernesto Fontana and Cesare heel. On the first floor of the villa are "The rooms of Luchino Visconti's" that make up a museum dedicated to the link between the famous director and his ancient and beloved vacation home.
In 1986, Villa Erba was sold by the heirs to a public consortium the Villa Erba SpA, which ordered the construction of a multipurpose exhibition center designed by architect Mario Bellini . The great Bellini developed his creative concept starting with a large "central plaza" of which there are three business districts, for a total of 6500 square meters of exhibition materials made with technology as opposed to the purity and brightness of the glass window. From the pavilion "square" shaped central dome there are three paths crossed by longitudinal corridors, an ideal solution for hosting important exhibitions. The garden is the backdrop to this combination of modernity and history and constitutes a rich botanical heritage of the town of Cernobbio, thanks to the many plants that can be seen on the inside as sycamores, magnolias, hydrangeas, azaleas, red maples, just only to name a few. The beauty of Villa Erba is not only an ideal venue for social events, fairs, seminars and meetings. but also a perfect location for wedding ceremonies. The area of ​​the former riding “Galoppatoio” offers the opportunity to organizing major sports events and outdoor entertainment. Villa Erba has a private dock on the lake and a heliport that will complement the functionality of the convention center. This villa is a gem in every way and deserves to be explored and discovered.












venerdì 18 maggio 2012

John Guida: figurinista di moda tra le due guerre alla Fondazione Ratti


John Guida (Santa Maria Capua Vetere, 1888 – Roma 1951) è stato uno stilista, disegnatore ed illustratore nato da padre italiano e madre americana. Da bambino si trasferì a Roma dove frequentò il ginnasio e il liceo  Visconti ed iniziò a coltivare il suo amore per l’arte. Nel  1914 partecipò  all’esposizione della moda al Circolo degli artisti insieme a Sartorio, Grassi, Innocenti e Angoletta.
John non smise mai di disegnare neanche durante la guerra. Successivamente si trasferì per tre anni a Parigi per poi tornare a Roma ove prese  contatti con Coen per esporre un centinaio di schizzi  e ritratti che gli portarono  un grande successo. John Guida utilizza molteplici tecniche artistiche nei suoi lavori come  il lapis, il pastello, l’acquerello, la punta secca e il guazzo.
Diventerà un famoso figurinista soprattutto dagli anni 20 agli anni quadranta del Novecento. John Guida fu un assiduo frequentatore delle sfilate di moda parigine entrando in contatto con sarti celebri come Jean Patou, Jeanne Lanvin, Lucien Lelong, Madeleine Vionnet e Coco Chanel dai quali trasse ispirazione  per trovare un suo stile personale  divenendo figurinista ufficiale per alcune tra le più note
sartorie italiane come  Coen, Sanet e La Merveilleuse di Torino.  John Guida passò attraverso l’influenza del Libery e dell’Art Decò ma i suoi  disegni rimasero caratterizzati da un’impeccabile linearità   e da una costante attenzione al dettaglio. Le sue sottili figure femminili dalle forme  erano una gioia per gli occhi: i profili moderni e sofisticati erano evidenziati da capigliature corte  e spesso raccolte ed i corpi allungati abbigliati con fluenti vesti dalle tinte sobrie ed eleganti. Nel 1982 al Palazzo Reale di Milano, nell’ambito della rassegna “Gli Antenati”, i disegni di John Guida furono esposti e presentati come tipici del suo periodo storico. Ciò evidenzia come sia importante il lavoro che durante gli anni della seconda guerra mondiale ha condotto Guida. La mostra invita alla riscoperta di quello che fu l’inizio della moda moderna, ricca di dettagli e di particolari che rendono inconfondibili i disegni dell’artista.
Fino al 28 giugno 2012   Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti dedicherà gli  un’esposizione. In mostra si possono ammirare i suoi disegni, abiti e tessuti coevi, insieme a materiale fotografico che testimonia la sua lunga collaborazione con i magazzini Coen di Roma. Il materiale della mostra proviene dagli archivi del Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti e da collezioni pubbliche e private.


Luogo
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, via per Cernobbio 19, Como
Durata
dal 13 aprile al 28 giugno 2012
Orari apertura
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00; dalle 14.30 alle 17.30
sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso libero
Visite guidate per gruppi su prenotazione
Informazioni e prenotazioni
031 3384976
e-mail: must@fondazioneratti.org



John Guida (Santa Maria Capua Vetere, 1888 - Rome 1951) was a fashion designer, cartoonist and illustrator was born to an Italian father and American mother. As was a child he moved to Rome where he attended high school Visconti and began to cultivate his love for art. In 1914 the Club participated in the exhibition of fashion artists with Sartorio, Grassi,  Innocenti and  Angoletta.
John never failed to draw even during the war. He  moved later to Paris for three years and then  returned to Rome where he made contact with Coen to expose hundreds of sketches and portraits that brought him great success. Guida John uses many art techniques in his works such as pencil, pastel, watercolor, gouache and dry-point.
Become a famous dress designer too, since 20-40 years of the twentieth century. Guida John was a frequent visitor of the Parisian fashion shows coming into contact with famous couturiers such as Jean Patou, Jeanne Lanvin, Lucien Lelong, Madeleine Vionnet and Coco Chanel  and took inspiration from them to find his own style and became the official dress designer for some of the most known Italian fashion houses such as Coen,  Sanet and La Merveilleuse in Turin. Guida John went through the influence of Libery and Art Deco period but his designs were characterized by an impeccable linearity and a constant attention to detail. his thin female figures from the forms were a feast for the eyes: the profiles were shown to be modern and sophisticated hair short and often collected and dressed in flowing robes elongated bodies by subdued colors and elegant. In 1982 at the Palazzo Reale in Milan, as part of "Ancestors", the designs of John Guide were exposed and presented as typical of his period. This highlights how important the work during the years of World War II led to the Guide. The exhibition invites the rediscovery of what was the beginning of the modern fashion, richly detailed and unique details that make the drawings. Until  28th  June  2012 Textile Studio Museum of the Antonio Ratti Foundation in Como will dedicate an exhibition to him. On display you can see his designs, contemporary clothing and fabrics, along with photographic material which documents his long collaboration with the Coen warehouses of Rome. The material of the exhibition came from the archives of the Studio Museum's Antonio Ratti Textile Foundation and from private and public

collections.