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venerdì 24 agosto 2012

Festa medievale "Medievalia" a favore dei terremotati dell'Emilia Romagna sabato 15 settembre dalle 11 alle 23 presso il Campo sportivo di Andrate (Co)


Sabato 15 settembre non perdete l’appuntamento con la festa medievale ad Andrate (Co) presso il campo sportivo. Una splendida giornata da passare in un Borgo medievale con spettacoli di danza, eventi, mercanti, artigiani, musici, giocolieri, popolani, nobili: un’occasione unica per immergersi, quasi per magia, nell’atmosfera del medioevo. Il campo sportivo  si animerà di un passato mai sopito e di spettacoli ricchi di colori e musiche. Si svolgerà un allegro mercatino e saranno presenti, arcieri, falconieri, dame e cavalieri. L’evento sarà a scopo benefico per raccogliere fondi da donare ai terremotati dell’Emilia Romagna ed è patrocinato dal comune di Fino Mornasco. L’accademia LarioDanze proporrà balli di gruppo e spettacoli di danza di vario genere. In serata Semarah dance e le sue muse porteranno la magia delle mille e una notte con delle esibizioni di danza del ventre.
 

Siete tutti invitati a partecipare alla manifestazione per trascorrere una giornata in allegria, fare shopping ed assistere ai numerosi spettacoli proposti.

Festa medievale “Medievalia”

A favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia Romagna

Campo sportivo Andrate – 15 settembre 2012 – dalle 11:00 alle 23:00

 

Organizzatore: Rizzi David e con la partecipazione di Estense Atelier - Via d. Bernasconi 3 - Cernobbio
Per informazioni (orari, partecipazione al mercatino ecc.)
www.semarahdance.com
infoatelier@estensearte.com
tel 347.3369026

evento sponsorizzato da:
AUTOSI – centro assistenza Ford – Fino Mornasco Como
 

 


martedì 21 agosto 2012

Isola Comacina: piccola gemma del Lago di Como

(foto di Andrea Gatti)


A un centinaio di metri dalla costa occidentale del Lago di Como, nel Comune di Ossuccio, si erge l’unica isola del Lago, lunga circa 600 metri e larga appena 200, l'Isola Comacina comprende una superficie totale di 6 ettari, coperta da una rigogliosa vegetazione tipicamente mediterranea composta da tigli, ulivi e allori, insieme a specie come il bagolaro, il carpino nero e il gelso. Questo scenografico lembo di terra è caratterizzato da una natura splendida, offre uno dei panorami più belli del Lago: un luogo ricco di magia, storia e cultura. L’Isola Comacina è un piccolo tesoro del Lago di Como e ricoprì un ruolo importante nella storia comasca dal periodo romano fino al medioevo. Considerata uno dei siti archeologici più straordinari dell’Italia Settentrionale per i reperti risalenti all’Alto medioevo, l’Isola Comacina ha ottenuto nuovamente la gloria del passato grazie alle campagne di scavo compiute nel corso del 1900. Queste operazioni hanno riportato ritrovamenti archeologici di eccezionale interesse storico databile dall’epoca romana al XVI secolo. Il merito della prima campagna di scavi , compiuta nel 1914 si deve allo storico ed archeologo Ugo Monneret de Villard e fu rivolta totalmente alla scoperta dei resti di S. Eufemia. Seguirono quindi altre cinque campagne archeologiche tra 1958 e il 1978, condotte dall’architetto Luigi Mario Belloni, grande appassionato della terra lariana. Si scoprirono numerosi resti architettonici per lo più paleocristiani e altomedievali insieme a un’ingente quantità di reperti mobili. Belloni fece anche una campagna di ricerche subacquee nell’area lacustre circostante che permise di riportare a terra numerosi reperti appartenuti all’Isola. Oltre ai numerosi resti civili si notano i resti di un colonnato marmoreo di epoca romana visibili sotto il pavimento della secentesca chiesa di S. Giovanni Battista. Vi sono poi ritrovamenti tardo-antichi, come il basamento di una torre che funse con ogni probabilità da campanile per la Basilica romanica di S. Eufemia. Le valenze archeologiche più notevoli riguardano quest’ultimo complesso, di cui sono visibili la divisione a tre navate e tre absidi, la bellissima cripta e il portico ad ali antistante, insieme ai resti della chiesa di S. Maria col Portico e di S. Pietro in Castello. Alcune ricerche hanno riguardato anche le murature in pietra squadrata del complesso medievale dei SS. Faustino e Giovita. Secondo il mito storiografico dei Magistri Comacini l’Isola fu il luogo d’origine dell’arte comacina, che confluendo nello stile lombardo, contribuì a generare il grande filone del Romanico. Il complesso dei SS. Faustino e Giovita presenta notevoli murature esterne in pietra squadrata, la cui costruzione è attribuita all’insuperata maestria degli artisti locali del XII secolo. La chiesa secentesca di S. Giovanni Battista presenta affreschi e stucchi databili tra il 1800 e il 1900, mentre l’altare è rivestito di un paliotto in marmo di Varenna intarsiato a scagliola. Il percorso culturale si completa le tre case per artisti, costruite dall’architetto Pietro Lingeri in stile razionalista nel 1940. La massima funzionalità e la solida essenzialità si uniscono all’uso dei materiali locali, come la pietra di Moltrasio e il legno di castagno, rendendo i tre fabbricati perfettamente inseriti nel contesto o dell’Isola Comacina. L’itinerario naturalistico di questa piccola gemma offre la straordinaria opportunità di apprezzare a pieno un luogo incantato e pittoresco dove natura e tradizioni si fondono contribuendo a rendere questo angolo di mondo unico e senza rivali. Dal 01 Marzo al 31 Ottobre 2012Visita, EscursioneComune:OssuccioIndirizzo: Isola ComacinaOrario:tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00Tel.: Museo Antiquarium 0344/56369Email:info@isola-comacina.itSito web:http://www.isola-comacina.it



A hundred meters from the western shoreof Lake Comoin the town of Ossuccio, stands the only island of LakeComo, about 600 meters long and 200 wide and covers an area of ​​6 hectares, covered by a lush Mediterranean vegetation consisting of lime, olive and laurel trees, hackberry, hornbeam and mulberry. This spectacular piece of land has a beautiful nature and offers one of the most beautiful views of the lake: a place full of magic, history and culture. TheComacina Islandis a small treasure of Lake Como and had an important role in the history of Como from the Roman period to the Middle Ages. Considered one of the most impressive archaeological sites in northern Italy for artifacts dating back to the High Middle Ages, the island Comacina got back the glory of the past thanks to the excavations carried out in the course of 1900. These works are reported archaeological finds of exceptional historical interest dating from Roman times to the sixteenth century. The merit of the first excavations, carried out in 1914 is due to the historian and archaeologist Monneret Ugo de Villard and was directed entirely to the discovery of the remains of St. Eufemia. Then followed by five other archaeological excavations between 1958 and 1978, led by architect Luigi Mario Belloni, a great lover of the Lake. He discovered numerous architectural remains mostly Christian and early medieval along with a large amount of movable finds. Belloni also made a campaign of underwater research in the area surrounding the lake that allowed him to return to earth many artifacts belonging to the Island. In addition to numerous civilians remains are the remains of a Roman marble columns visible beneath the floor of the seventeenth-century church of St. John the Baptist. There are also findings late antiquity, as the base of a tower that served in all probability as a bell tower for the Romanesque Church of St. Eufemia. The most important of these latter values ​​archaeological complex, where you can see the division with three naves and three apses, the beautiful crypt and the porch in front of the wings, along with the remains of the church of S. Mary with Portico and S. Peter Castle. Some research also focused on the stone walls of the square medieval complex of SS. Faustino and Jovita.
According to the myth historiographic Magistri Comacini the island was the birthplace of the art “comacina” that flowing in the Lombardstyle, helped to create the great tradition of Romanesque. The complex of SS. Faustino and Jovita has significant external walls of hewn stone, the construction of which is attributed all'insuperata skill of local artists of the twelfth century.
The seventeenth-century church of St. John the Baptist has frescoes and stuccos dating between 1800 and 1900, while the altar is covered with a marble from Varenna.
The cultural completes the three houses for artists, built by the architect Pietro Lingeri rationalist style in 1940. Maximum functionality and simplicity combine solid use of local materials, such as stone of Moltrasio and chestnut wood, making the three buildings fit perfectly into the context or the Island Comacina.
The nature trail of this little gem offers a unique opportunity to fully appreciate an enchanted place where nature and picturesque traditions come together helping to make this part of the world unique and unrivaled.

 

una rappresentazione di Stefano Butera olio su tavola

oil paintng By Stefano Butera



Everyone can visit Comacina Island in spring and summer : From 01 March to 31 October 2012 every day from 10.00 to 17.  web: http://www.isola-comacina. it

 

venerdì 17 agosto 2012

La poesia della vita Modellata in un volto - mostra sculture di Diego Ortelli


La poesia della vita modellata in un volto" - Mostra sculture di Diego Ortelli
Il Piccolo Museo del Bisbino ospita, dal 15 agosto al 25 dicembre 2012, le sculture dell'artista cernobbiese Diego Ortelli. Sono previste aperture anche nei giorni di sabato e domenica.
Diego Ortelli nasce a Rovenna il 12 novembre 1936. Iniziò da giovanissimo a lavorare la creta e il gesso seguendo le orme del padre Giovanni anche lui restauratore.
La sua attività lo ha portato a restaurare alcune tra le più famose ville d'epoca (Villa Olmo, Villa D'Este) e chiese e il Duomo di Como. Il suo grande interesse per le arti figurative, per il disegno, l'uso del gesso per la creazione di modelli e l'esperienza acquisita in fonderia, lo facilitarono all'arte della scultura nella quale si esprime oggi in modo  unico ed appassionato con chiaro riferimento  alle rocce del Bisbino.
Info:
Presidente Associazione "Amici del Bisbino" dr. Edera tel. 031.340771.



BIOGRAFIA
Diego Ortelli nasce a Rovenna, (Cernobbio) nel 1936 ove risiede ancora oggi. Iniziò a lavorare la creta e il gesso seguendo le orme del padre Giovanni, noto restauratore. A partire dal 1955 lavorò come decoratore e restauratore a Milano e a Como. La sua attività artistica lo portò a  restaurare alcune delle ville d'epoca più famose del lago di Como come Villa d'Este e Villa Olmo). Il suo grande interesse per le arti figurative, per il disegno, l'uso del gesso per la creazione di modelli e l'esperienza acquisita in fonderia, lo facilitarono nella raffinata arte della scultura nella quale si esprime oggi in modo appassionato riferendosi alle rocce del Bisbino.Per un breve periodo tenne corsi serali sulla modellazione degli stucchi, presso la scuola professionale d'arte e mestieri "Castellini" di Como, ma il suo carattere schivo e fin anche timido lo riportarono ai suoi studi e alle sue sculture che fa nascere in un piccolo laboratorio ricavato presso l'abitazione a Rovenna e anche nella sua baita a Madrona immerso, o meglio dove è parte, delle sue sculture.

 

martedì 14 agosto 2012

Festival Città di Cernobbio: ultimo appuntamento con "A forza di essere vento" omaggio a Fabrizio De Andrè


A Ferragosto si svolgerà un nuovo appuntamento dedicato alla grande musica in occasione del Festival Città di Cernobbio. Sarà lo spettacolo "A forza di essere vento" un 'omaggio a Fabrizio De Andrè a chiudere  il Festival. Per quest'ultima serata  villa Erba ospiterà l'ensemble Franziska e Four Step Choir, dei grandi artisti che faranno rivivere la musica del  cantautore genovese con un programma da Korakhanè a Vivèr. Lo spettacolo è il risultato della collaborazione tra l'ensemble Franziska, il coro Four Step Choir, la voce recitante di Roberto Alinghieri, il cantante Pietro Sinigaglia e la regista e arrangiatrice Gloria Clemente, che vestirà anche i panni del direttore. "A forza di essere vento" si apre con tenerezza sulle note della splendida "Korakhanè" e si chiude con un'esplosione di accenti sul lungomare di un'immaginaria Bahia, passando dal garbo di un gruppo da camera per chiudersi con la follia esplosiva del samba che accompagnerà nel finale una grande coreografia. La parola con cui si chiude lo spettacolo è "Vivèr", vivere, una parola chiave per De André che nella sua perfetta laicità le ha dato sempre connotati umani e spirituali altissimi.
Ricordiamo che lo spettacolo sarà ad ingresso libero e che a fine serata potrete acquistare dei bellissimi girasoli per dare un contribuito alle popolazioni dell'Emilia recentemente colpite dal terremoto.
Non mancate!!!


"A forza di essere vento"
musiche di Fabrizio De André
ensemble franziska
four steps choir
Canto: Pietro Sinigaglia
Arrangiamenti originali, regia, direzione: Gloria Clemente


http://www.festivaldicernobbio.eu/








lunedì 6 agosto 2012

Le splendide opere di Carol Botto maestra dell'iperrealismo.


Carol nasce a Genova il 22 luglio 1971 da mamma italo-anglo-equadoregna e papá navigatore.

Fino all'età di 17 anni vive a Chiavari e frequenta il liceo scientifico Marconi che concluderà poi a Pieve di Cadore (BL) nel 1988. Nell'arco di questi 18 anni Carol dedica molto del suo tempo a viaggiare, una passione che coltiva ancora oggi.  A Belo Horizonte in Brasile all’età di 29 anni  scopre la sua vera passione... la pittura ed in poco tempo diventa una grande iper realista. Nel 2001 si trasferisce a Rio e vince svariati concorsi di pittura.

Nel 2002 fa la sua prima esposizione nella città che l'ha ospitata per tanti anni (Chiavari) insieme al suo maestro brasiliano ... ed è un successo!

Da allora non ha più smesso di dipingere. La sua pittura passa dai colori più accesi al bianco e nero, i temi più amati sono l'acqua e la frutta ricca c'è grande vitalità e colore. Carol è un’artista  alla continua ricerca di soggetti  e di esperienze nuove per mettere l’osservatore  di fronte ad un qualcosa su cui deve riflettere, di fronte ad emozioni che non sai spiegare. Le sue opere danno   serenità, vitalità ed allegria e sono di altissima qualità pittorica.








Carol Botto was born in Genoa in 1971. She has a very cosmopolitan background as her mother is of Italian, English and Ecuadorian ancestry, and her father, being a sailor, has taken his family to exotic places. Till the age of 17 she lived in Chiavari. where she attended the “Marconi.” Scientific High School. She completed her education in Pieve di Cadore in 1988.
During the first 18 years of life she travelled a lot, a passion that she still cultivates today.
While living in Belluno she attended a course for interpreters at the Marco Polo School with the same constant idea in her mind: travelling. Finally at the age of 29 in Belo Horizonte, Brazil, she discovered her real passion: painting. In a short time, she became a hyperrealist and won several art contests. In 2002 she presented her first exhibition in Italy where her paintings are now exhibited and sold regularly.
Her style ranges from bright colours to black and white. Her favourite themes are “water” and “children”, and her paintings of fruits are luscious and those of cigars are sensual. She is always discovering new and new experiences such as the association of colors to black and white. She is constantly seeking for something that photography cannot give us. Confronted by her art you experience the surfacing of emotions that are hard to explain. The loneliness she has often experienced reflects in the serenity of her works, while her vitality is revealed by the vividness of her colours that transmit a feeling of happiness.



sabato 4 agosto 2012

38° Manifestazione Culturale Vicolo Poldo a Schignano: arte e poesia nel suggestivo centro storico di Retegno


Il 12 e 13 agosto 2012 si terrà a Schignano, nel suggestivo centro storico di Retegno, la 38° edizione del Concorso di Pittura, Scultura e Poesia “Vicolo Poldo” promosso dal Comune di Schignano, con il patrocinio e il sostegno della Provincia di Como, della Biblioteca di Schignano, dalla comunità montana Lario Intelvese, ad Appacuvi e da Valle Intelvi Turismo.


La manifestazione comporta l’esposizione di opere realizzate con l’impiego di diverse forme d’arte attraverso le quali gli artisti partecipanti esprimono e trasmettono contenuti ed emozioni. Grazie alla passione e all'amore per l'arte di tutte queste persone, il trofeo è giunto alla sua trentottesima edizione ed è noto come il concorso più antico della Provincia di Como.
 
 

La manifestazione artistica   si svolgerà all’interno del caratteristico Vicolo Poldo di Schignano ed è composta da due sezioni “Opere in concorso” e “Opere fuori concorso”, le cui produzioni artistiche saranno giudicate da una  giuria qualificata e professionale. .

Gli artisti fuori concorso di quest'anno saranno Eugenio Corti, Enrico Ascorti, Matteo Galvano (ricordiamo la sua partecipazione alla 54° Biennale di Venezia), la pittrice botanica Silvana Rana (Gold Medal Royal Horticultural Society Londra) e l'associazione Carlo Mira di Cernobbio.
 
una suggestiva opera di Silvana Rava

una bellissima opera di Matteo Galvano

Sempre fuori concorso verranno esposte le opere dei Mascherai Alpini.

“Vicolo Poldo è una manifestazione unica nel suo genere non solo per la qualità delle proposte artistiche presentate ma anche per la sua particolare location suggestiva e  particolare che dona al concorso un di alto livello di gradimento da parte del pubblico. Le serate saranno accompagnate dalla musica della bandella "La Fugheta".
 
 
 

venerdì 3 agosto 2012

Festival Città di Cernobbio: terzo appuntamento con Elio e Roberto Prosseda in "Recital"


Lunedì 6 agosto 2012 il Festival Città di Cernobbio presenterà Elio la voce del famoso gruppo “Elio e le storie tese” e il pianista Roberto Prosseda. Il “recital” di Elio e Prosseda rileggerà con la verve del cantante, da una parte, e il rigore del pianista classico, dall’altra, pagine memorabili di Mozart, Rossini e Kurt Weill.

Elio, al secolo Stefano  Belisari nasce a Milano nel luglio 1961 e trascorre il periodo dell'infanzia con la famiglia tra Milano e un centro dell'immediato hinterland. Si accosta alla musica già da bambino cantando in compagnia di altri quattro piccoli talenti sul palco dell'Ambrogino d'oro nel 1968. In quel periodo prestò la sua voce anche per uno spot di una nota marca di acque minerali. Negli anni 70 frequenta il liceo Einstein di Milano, situato nella omonima via. Nel 1979, all'età di diciotto anni fonda e diventa leader del gruppo "Elio e le Storie Tese", da cui prende il suo nome d'arte.
Assolve i suoi obblighi di leva facendo la scelta dell'obiezione di coscienza, si diploma in Conservatorio  di Milano in flauto traverso, strumento che non manca quasi mai di suonare nelle sue esibizioni live con il gruppo.
 


Roberto Prosseda  è un grande pianista italiano che ha guadagnato notorietà grazie alle sue incisioni  dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn. Ha presentato più di venti brani inediti di Mendelssohn in prima esecuzione mondiale in prestigiose sale quali la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino e la Gewandhaus di Lipsia. Ha suonato come solista con l'Orchestra di Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica della Scala di Milano, la Royal Liverpool Philharmonic, i Berliner Symphoniker, la Mozarteum Orchestra, la London Philharmonic, la New Japan Philharmonic.



Lunedì 6 agosto 2012

Villa Erba – Cernobbio

Elio e Prosseda in Recital

Ore 21:30

Ingresso libero




In apertura esibizione della giovane soprano SARAH TISBA